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Torna a casa ubriaco, picchia la madre e devasta la casa: 30enne arrestato

Il giovane aveva bevuto dopo una serata a casa di un amico a guardare la finale di Champions

Aveva bevuto troppo a casa di un amico e, tornato a casa, si è scagliato contro la madre, picchandola e devastando l'abitazione. L'amico, che lo aveva accompagnato in scooter ed era rimasto all'esterno qualche minuto, sentendo i rumori e le urla è accorso all'interno riuscendo ad evitare peggiori conseguenze e portando fuori, con qualche difficoltà, il giovane, mentre l'anziana chiamava il numero di emergenza 112 per chiedere aiuto.

Protagonista un 30enne che, sabato sera, si era recato da un suo conoscente e insieme al padre di questi aveva assistito alla finale di Champions Leage tra Liverpool e Tottenham, disputata a Madrid e vinta dai Reds. Durante la serata, il 30enne ha bevuto molto whisky e a un certo punto ha litigato con il padre delll'amico perché ne voleva dell'altro ma quello si rifiutava di versargliene.

Picchia la madre e devasta la casa

A quel punto l'amico ha preferito accompagnare il giovane a casa sua, in via del Sarto in zona Città Studi, in scooter, e ha assistito dall'esterno a urla e rumori di colluttazione pochi istanti dopo averlo lasciato davanti alla porta dell'abitazione. Il 30enne aveva sfondato la porta della camera da letto della madre, una 72enne, e l'aveva aggredita con un pugno al volto, per poi distruggere un tavolino e alcuni oggetti in soggiorno. L'amico si è precipitato di sopra riuscendo a prendere il 30enne in disparte e portarlo in strada, dove nel frattempo sono sopraggiunti i carabinieri insieme ai sanitari del 118.

Il giovane, in chiaro stato d'ebbrezza, ha dato in escandescenze anche davanti ai militari ed è stato accompagnato al Niguarda in codice giallo per valutare meglio le sue condizioni. La madre ha invece rifiutato di farsi portare al pronto soccorso e, poi, si è sfogata con i carabinieri, raccontando i problemi di quel figlio difficile, spesso aggressivo anche a causa dell'alcol, tanto che ultimamente si sentiva più sicura a dormire con la porta della camera da letto chiusa a chiave.

Il 30enne è stato quindi arrestato e portato in camera di sicurezza: risponde di maltrattamenti in famiglia. Il processo per direttissima è fissato per la mattina di lunedì 3 giugno.

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