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Zona 3, seduta a oltranza. Scontro durissimo sui parcheggi

La maggioranza non vuole la commissione parcheggi e preferisce un gruppo di lavoro ristretto che però non sarebbe aperto ai cittadini. Pdl, Lega, Fli e Udc fanno ostruzionismo

Un momento della seduta di ieri in zona 3 (foto Melley)

Una seduta fiume, quella di zona 3 iniziata ieri sera e terminata a tarda notte. In programma c'era un "tour de force" con più di 40 punti all'ordine del giorno, mozioni fatte calendarizzare da Pdl, Lega, Fli e Udc. Tanto che il presidente Renato Sacristani (Fds) aveva indetto una continuazione per lunedì prossimo.

Ma non è stato sufficiente: i consiglieri delle opposizioni si sono presentati con un plico enorme di "mozioni urgenti", racchiuse in un unico punto all'ordine del giorno: se non si fosse terminato quel punto di discussione, non sarebbe stato possibile riunirsi lunedì. La seduta è iniziata con un pubblico denso e a tratti "rumoreggiante", senza che i timidi tentativi del presidente Sacristani di fare silenzio facessero granché effetto. I quattro partiti hanno motivato il loro gesto, dal chiaro senso ostruzionistico, con il rifiuto da parte della maggioranza di istituire una commissione parcheggi, come invece promesso da Giuliano Pisapia in campagna elettorale. Il sindaco, ad aprile, durante un incontro pubblico proprio nella sede di zona 3, aveva promesso "referendum consultivi" con i residenti proprio sulla questione dei parcheggi sotterranei.

La contesa non è nuova. A settembre una mozione dei partiti di opposizione chiedeva di istituire la commissione, ma è stata corretta con la parola "strumento" e, a quel punto, votata dal centro-sinistra. Dunque già era chiaro che non vi fosse intenzione di istituire una commissione in zona 3 sui parcheggi sotterranei.

Nelle ultime settimane si è poi saputa la proposta del presidente di zona: creare un gruppo di lavoro, chiamato "ufficio di consultazione", formato da 4 consiglieri di maggioranza e 3 di opposizione. Ma l'opposizione non c'è stata e ha per ora deciso di non parteciparvi. "E' troppo poco - ha detto Rita Cosenza del Nuovo Polo-Fli - perché i cittadini non possono partecipare a un gruppo di lavoro ristretto, e la campagna elettorale di Pisapia si è basata anche sulla trasparenza delle scelte".

Per Pdl, Lega, Udc e Fli si tratta di un bavaglio. La maggioranza non la pensa ovviamente allo stesso modo e ritiene l'ufficio di consultazione, cioè il gruppo di lavoro, uno strumento più snello per i lavori preparatori e le interlocuzioni con i soggetti interessati, come i comitati dei cittadini o coloro che hanno vinto le gare per costruire i parcheggi. A un certo punto della serata, ben prima di mezzanotte, un fugace tentativo di accordarsi con una riunione dei capigruppo, ai quali Sacristani ha però fatto capire di non avere alcuna intenzione di raggiungere un compromesso sui parcheggi.

Infine, verso le 4.40 del  mattino, un'altra riunione dei capigruppo ha stabilito di sospendere la seduta iniziando però, lunedì, dal punto a cui si era arrivati. Sempre che nel weekend non si trovi un accordo.

Fin qui la cronaca. Occorre però essere sinceri fino in fondo e puntualizzare alcune cose. La zona 3, in questo momento, è di fatto bloccata per una scelta certamente dai caratteri ostruzionistici di Pdl, Lega, Fli e Udc, scelta che però almeno ha prodotto una mole di argomenti che potranno essere comunque approfonditi nelle specifiche commissioni, quando il clima si sarà rasserenato. L'ostruzionismo del centro-destra, a cui si sono aggiunti Fli e Udc, ha però una motivazione oggettivamente incontrovertibile. La questione dei parcheggi sotterranei è cruciale in zona 3, perché sono stati aperti (e quasi mai finiti) tanti cantieri, molto vicini tra loro, tanto è vero che Pisapia ha ottenuto il massimo risultato cittadino proprio qui, dove storicamente il voto è "a destra".

E se Pisapia e l'assessore ai lavori pubblici Lucia Castellano hanno risposto immediatamente su piazza Lavater, non hanno ancora stabilito la linea di condotta su altri cantieri. Avevano promesso, come ricordato all'inizio, addirittura referendum consultivi con i residenti, soluzione peraltro complessa da applicare. Ora se ne trae invece l'impressione che la giunta intenda occuparsi direttamente di tutto il "dossier" lasciando al consiglio di zona un ruolo di mera interfaccia finale con gli abitanti dei quartieri interessati. Soluzione, questa, più che legittima e forse anche efficace dal punto di vista dei tempi, ma esattamente opposta a quei referendum consultivi che Pisapia ad aprile promise, applauditissimo, proprio in zona 3. Pdl, Lega, Fli e Udc in un comunicato congiunto hanno chiesto una commissione specifica a termine o, almeno, che sia la commissione ambiente a occuparsene - e non il gruppo ristretto.

 

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