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Piazzale Lavater, la maggioranza dice "No" al parcheggio interrato

Anche la maggioranza di Palazzo Marino si è opposta alla costruzione del parcheggio interrato in piazzale Lavater. Venerdì è l'ultimo giorno utile per prendere una decisione, il piano potrebbe essere approvato in Giunta

Anche la maggioranza di Palazzo Marino dice "stop" al parcheggio interrato in piazzale Lavater. L'ultimatum è venerdì, giorno in cui il piano può essere approvato in giunta. "Chiediamo allora - spiega Vincenzo Giudice, presidente commissione Lavori pubblici - che il progetto sia rimandato in commissione perché sia rivalutato".

"Invitiamo a modificare la convezione perché si possa comunque garantire la realizzazione del progetto", ribadisce Giulio Gallera, capogruppo Pdl. Per Andrea Ancona, consigliere leghista in zona 3 (da sempre contro l'opera): "Il parcheggio è inutile e dannoso perché comporta l'abbattimento di 24 alberi sotto vincolo ambientale del Comune". "Nonostante la nostra filosofia sia sempre quella di togliere il maggior numero d'auto possibili dalla strada - aggiunge Giudice - vogliamo rivedere il piano ascoltando residenti, tecnici e progettisti".

LE CRITICITA' DELLA ZONA 3: piazza Novelli, ritardo da anni. Via Ampère, milioni di euro di danni alle case. Largo Rio de Janerio e piazza Bernini, inchieste della magistratura. Via Bazzini, sentenze contro i tiranti. Infine Lavater coi suoi (in teoria) cinque piani sotto terra, oltre 480 posti tra parcheggi a ore e diritto di proprietà per 99 anni.

Nell'ottobre 2008 viene sbloccato il percorso per la costruzione (stimato un valore d'opera superiore ai 13 milioni di euro). A gestire il cantiere, l'azienda Comer di Sondrio. Alla fine del mandato Albertini, Letizia Moratti lancia un segnale di discontinuità sul piano parcheggi, annunciando un riesame dei progetti più contestati dai cittadini. In seguito la competenza passa però all'assessore Bruno Simini (Lavori pubblici) che, sulla base del "riesame del riesame", dà comunque il via libera nonostante il parere negativo degli enti di tutela.

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"Una cosa senza senso - tuona Enrico Fedrighini (Verdi) -. Oggi parcheggiano tra strisce blu e gialle, 200 veicoli. Il buco (per i residenti) prevede spazio per 240. Così, traggono vantaggio solo le imprese". Secondo il comitato in difesa della piazza troppi punti critici: "Nella migliore delle ipotesi, cinque anni di lavori stravolgeranno la vita del quartiere, dalla scuola Stoppani (650 studenti) ai negozi (78 esercizi). Problemi di traffico faranno impazzire la viabilità. Infine, scompariranno sosta e fermata dal piazzale e dalle vie Cadamosto e Ramazzini".

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