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Milano, maxi blitz della polizia: sgomberato l'immobile occupato dal Collettivo Lambretta

"I residenti del quartiere hanno sollecitato ripetutamente l'intervento", spiega la questura

Lo sgombero

Maxi blitz della polizia all'alba di martedì in via Val Bogna. Gli agenti stanno sgomberando l'immobile occupato dal centro sociale Lambretta. 

Video: cancellata la scritta Lambretta sul muro

Lo sgombero, coordinato dal questore di Milano Marcello Cardona, è stato programmato al fine di dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dall'autorità giudiziaria di Milano. Si tratta di un ex Bingo abbandonato, occupato dal 10 febbraio 2017.

L'operazione, iniziata alle 6.30, ha l'obiettivo di "tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica ed è teso a porre fine ad una situazione di illegalità, non unicamente riferita all'occupazione dell'area", ha spiegato una nota di via Fatebenefratelli.

"I residenti del quartiere hanno sollecitato ripetutamente l'intervento, anche attraverso gli amministratori locali, per situazioni di criticità più volte segnalate", conclude la questura in un nota.

Durante l'operazione è stato utilizzato probabilmente anche un elicottero della polizia, stando alla testimonianza di molti residenti della zona.

Palazzo Marino e lo sgombero

"Ringrazio donne e uomini di forze dell'ordine e Polizia locale che sono intervenuti con professionalità ed efficacia per restituire ai legittimi proprietari l’immobile occupato lo scorso anno dai ragazzi del Centro Sociale Lambretta". Queste le parole della vicesindaco Anna Scavuzzo sullo sgombero di via Val Bogna.

"Un'azione congiunta e coordinata - aggiunge la vicesindaco - che dà risposta alle innumerevoli richieste da parte dei cittadini del quartiere esasperati per il rumore e la confusione provocata dalle feste e dai ritrovi notturni in strada. La proprietà, legittimamente, chiedeva di tornare in possesso dell’immobile e così è stato, anche per permettere l'avvio al più presto dei lavori di ristrutturazione dello stabile che tornerà a nuova vita a breve".

La reazione del Collettivo

"Questa mattina un'ingente schieramento di polizia, carabinieri e finanzieri, supportati da due elicotteri, militarizzano l'intero quartiere impedendo l'accesso alle vie limitrofe al lambretta. E' un'ulteriore prova di forza del nuovo governo, che mira a ristabilire quello che definiscono ordine pubblico investendo i soldi dei contribuenti per mobilitare un numero spropositato di forze dell'ordine in operazioni che mirano solamente a togliere spazi di socialità in questa città", hanno scritto sul loro profilo Facebook.

"Il Lambretta - scrivono in un altro post - ovviamente e come sempre non si ferma qui. 5 sgomberi in 6 anni di occupazione... andiamo avanti come treni! La Boxe, la Dance hall di Della Move, i progetti in Palestina e Rojava che han visto il Lambretta come punto di riferimento per iniziative che parlano di lotta all'Isis, il lavoro sul genere di DeGenerAzione, in rete con altre collettività, i Black Panthers e il percorso di supporto ai centri di accoglienza, il Casc-coordinamento di studenti…e tutte le altre attività che facciamo continueranno. L'azione politica e culturale che portiamo quotidianamente in città insieme ad altri che collaborano con noi, non è un problema di ordine pubblico, è alternativa che vogliono sopprimere".

Scavuzzo: "Risposta a cittadini esasperati"

"Ringrazio donne e uomini di forze dell'ordine e polizia locale che questa mattina sono intervenuti con professionalità ed efficacia per restituire ai legittimi proprietari l’immobile occupato lo scorso anno dai ragazzi del Centro Sociale Lambretta", ha dichiarato Anna Scavuzzo, vice sindaco e assessore alla sicurezza, sullo sgombero di via Val Bogna. 

"Un'azione congiunta e coordinata - ha aggiunto - che dà risposta alle innumerevoli richieste da parte dei cittadini del quartiere esasperati per il rumore e la confusione provocata dalle feste e dai ritrovi notturni in strada. La proprietà, legittimamente, chiedeva di tornare in possesso dell’immobile e così è stato, anche per permettere l'avvio al più presto dei lavori di ristrutturazione dello stabile che tornerà a nuova vita a breve".

"Con lo sgombero del Lambretta, si chiude finalmente una brutta pagina del quartiere Molise-Calvairate durata quasi due anni", si è espresso Paolo Guido Bassi, presidente legista del Municipio 4: "Da tempo avevamo invocato un intervento di questo tipo, anche con atti ufficiali, come una delibera di giunta e una di consiglio approvata con una maggioranza ben più ampia di quella di centrodestra".


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